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Un diamante è per sempre?

«Cremazione Diamond. Trasformiamo in diamanti le ceneri dei tuoi cari». Tutto vero. Si tratta del nuovo servizio dell’agenzia funebre Taffo che già si è fatta notare per le campagne pubblicitarie dall’ironia cinica. Trecento manifesti hanno invaso Roma, resteranno affissi per 15 giorni per far conoscere l’ultima frontiera della cremazione.

«Il diamante della memoria», spiega Alessandro Taffo, direttore commerciale e tra i titolari della società. Un’idea copiata, negli Usa lo fanno già da un po’. «Abbiamo stretto un accordo con una società svizzera, lì vengono spedite le urne dei defunti e attraverso procedimenti piuttosto complicati in laboratorio si trasformano le ceneri in diamanti. Le dimensioni variano a secondo della quantità delle ceneri, da dove si estrae il carbonio per creare il diamante. Ci vuole un po’ di tempo, da un mese e mezzo a sei mesi». Anche qui non si inventa nulla, ma si copia quel che avviene in natura.

«Allo stesso modo in cui l’acqua si trasforma in ghiaccio, così si ricreano in laboratorio le condizioni per la sintesi e la trasformazione delle ceneri da cremazione in un diamante che ha le stesse proprietà fisiche, chimiche ed ottiche dei diamanti naturali», così si legge sul sito di Algordanza, il gruppo internazionale con sede principale a Coira, in Svizzera, e che si occupa della trasformazione.

La Taffo ha affidato anche questa campagna pubblicitaria alla società di comunicazione Peyote. «Ancora una volta abbiamo puntato sull’ironia e sul messaggio dissacrante», racconta Alessio Logrippo, ideatore del manifesto che ha invaso la città con Daniele Campanale. «Il target della campagna è ovviamente femminile, trattandosi di diamanti. Abbiamo immaginato una donna che ha desiderato da sempre avere quella pietra in regalo dal marito non troppo disponibile a farle questo dono. Cosa c’è di più feroce di una vedova che appena può ottiene il tanto agognato diamante dalle ceneri del marito?».

Il manifesto rimbalza sui social, il che vuol dire che ha fatto segno. Le reazioni? «C’è chi si scandalizza e scrive: non c’è limite al peggio. E chi invece coglie l’ironia e commenta: siete geniali», dice Logrippo, fiero dei risultati ottenuti dalla precedente campagna sulla cremazione certificata del 2012, sempre per la Taffo Funeral Services. Sul manifesto si vedeva un’urna sul camino: «Sei sicuro di non avere estranei in casa?». Slogan che valse alla Peyote 3 riconoscimenti alla 18a edizione di Mediastars.

«Puntiamo su un messaggio alternativo e d’effetto. Può piacere o non piacere ma la nostra filosofia è l’originalità», spiega Alessandro Taffo. E così ancora prima l’agenzia funebre aveva lanciato una campagna sulla sicurezza stradale, «rispetta la vita». Cinque messaggi: «Mantieni sempre la distanza di sicurezza. E noi faremo altrettanto», «Se hai bevuto fai guidare qualcun altro. O saremo noi a darti un passaggio», «Non correre oltre i limiti. Noi non abbiamo fretta di vederti», «Fai allacciare le cinture anche ai passeggeri, non costringerci a fare gli straordinari».

Ad inizio gennaio è stato lanciato il nuovo capitolo con una nuova e criticata campagna sui funerali a rate dal titolo «Vi aiuteremo a farlo a pezzi. Il pagamento del funerale. A rate da 99 euro al mese». Il cinismo è una delle chiavi dell’ironia, dosarlo non è facile: se non è abbastanza non fa ridere e se è troppo nemmeno.
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AD OTTOBRE IL NUOVO ALBUM DEI PINK FLOYD

Milano, 8 lug. (TMNews) - Dopo vent'anni di silenzio, il gruppo leggenda del rock inglese, i Pink Floyd, tornerà a farsi sentire con un nuovo album, "The Endless River".
La notizia è arrivata a sorpresa su Twitter, rilanciata dalla scrittrice nonché autrice di alcuni testi Polly Samson, moglie del chitarrista della banca, David Gilmour. "A proposito (by the way...), il nuovo album dei Pink Floyd che uscirà in ottobre si chiama 'The Endless River'. Si basa su una registrazione del 1994 ed è il canto del cigno di Rick Wright ed è molto bella", ha scritto Samson in un tweet.
Il tastierista del gruppo, Rick Wright, uno dei fondatori della band, è morto nel 2008. I Pink Floyd hano venduto oltre 250 milioni di copie di album in tutto il mondo, fra cui "Dark Side Of The Moon" e "Wish You Were Here", fin da quando sono nati nel 1965. L'ultimo album uscì nel 1994, "The Division Bell".
L'ultimo concerto dei Pink Floyd è stato a Londra nel 2005; non è ancora chiaro quando torneranno in tour per promuovere il prossimo album.
http://www.pinkfloyd.com/index.phphttp://www.pink-floyd.it/

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Ologrammi nel telefonino dal 2015

Arriveranno nel 2015 i primi telefoni in grado di ospitare il chip che crea futuristici ologrammi

 La Ostendo Technologies, società californiana sta per lanciare uno smartphone che proietta ologrammi.
La società californiana è all’avanguardia ed ha realizzato un chip capace di proiettare su uno schermo di 48 pollici un ologramma, di cui si potrà regolare la luminosità, il colore e l’inclinazione.
Il Wall Street Journal ne descrive maggiormente le caratteristiche. Il dispositivo ha la grandezza di una caramella, e potrebbe essere inserito negli smartphone di nuova produzione. Potremo vederlo nel 2015 visto che la società, Ostendo ha ricevuto 120 milioni di dollari come finanziamento per la realizzazione per il chip.

I display sono l’ultima frontiera – ha dichiarato al Wall Street Journal il fondatore e chief executive di Ostendo, Hussein El-Ghoroury - nel corso degli anni la potenza è aumentata e le connessioni ora sono più veloci ma non abbiamo visto miglioramenti importanti per i display“.
Il chip che proietta ologrammi non è destinato solo allo smartphone ma soprattutto alla tecnologia indossabile.
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Il 5 giugno si festeggia la Terra

La Giornata mondiale dell’ambiente 2014 si celebra il 5 giugno. Si tratta di un’occasione per festeggiare la Terra e tutte le meraviglie della natura che il pianeta mette a nostra disposizione. Allo stesso tempo è l’occasione giusta per riflettere sul valore dell’ecocompatibilità e sulla possibilità che noi tutti abbiamo per rispettare l’ambiente e le risorse che esso ci fornisce.
Il significato
La Giornata mondiale dell’ambiente è una festa che è stata proclamata fin dal 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ogni edizione ha un tema conduttore e nello specifico si vuole fare il punto su quelle risorse alimentari importanti per ogni popolazione, che non dovrebbero essere sprecate. Da questo punto di vista l’Unep, l’Agenzia dell’Onu per l’ambiente, ha sottolineato come i dati non siano affatto incoraggianti. In maniera precisa sarebbe importante tenere conto dello sviluppo sostenibile, fondamentale nell’ambito degli equilibri mondiali. Secondo l’Unep e la FAO, per nutrire gli 870 milioni di persone che ogni giorno non hanno che cosa mangiare ci vorrebbero 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari. Di conseguenza si comprende bene come l’impronta alimentare che siamo in grado di lasciare e la maniera, in cui vengono gestite le risorse, assumano un ruolo di prim’ordine. Portare avanti l’ecosostenibilità vuol dire tenere conto anche degli sprechi alimentari e di tutte le opportunità che abbiamo, per riuscire ad evitarli.
Gli eventi
Molti sono gli eventi che sono stati organizzati per celebrare la Giornata mondiale dell’ambiente. il 2014 in particolare è l’anno internazionale dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo. Questi corrono un pericolo serio, perché sono a rischio a causa dell’innalzamento del livello del mare, provocato soprattutto dai cambiamenti climatici. Secondo gli esperti tutti noi possiamo fare qualcosa, per evitare i mutamenti del clima disastrosi. Anche nel quotidiano possiamo agire migliorando il nostro stile di vita green. Proprio per questo è stato messo a punto uno specifico sito internet, sul quale si possono registrare tutte le iniziative che decideremo di attuare il 5 giugno, nell’ambito di un’impronta più ecosostenibile.

Da ricordare a Milano l’incontro organizzato presso il museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci. L’evento ha il nome di “Alzate la vostra voce, non il livello del mare“: si discuterà proprio sulla questione urgente del clima e sarà presentato un interessante progetto dal titolo “Studiare il futuro”, che il museo sta sviluppando con l’aiuto delle Università e dell’autorità di bacino del fiume Po. Da non perdere nemmeno l’iniziativa “Green to work day“: consiste in una sensibilizzazione rivolta ai più, per spingere ad andare al lavoro in maniera sostenibile, utilizzando la bicicletta, i mezzi pubblici o il car pooling. L’obiettivo è quello di promuovere il valore della mobilità green, che per molti rappresenta soltanto un’eccezione. C’è veramente l’imbarazzo della scelta, perché ciascuno di noi possa contribuire in maniera consapevole alla cultura del vivere green, a sostegno del pianeta.
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La maglietta-diagnostica, il futuro della medicina

L’azienda canadese OMsignal ha ideato la prima “maglietta diagnostica” al mondo. Si parlava da tempo di questa idea e c’erano tutte le premesse per far sì che buona parte delle mosse di una visita medica potessero avvenire a distanza, tramite sensori applicati direttamente al corpo. L’idea geniale sta nel mascherare tali sensori con una maglietta per farli passare inosservati. E la maglietta non è l’unico prodotto di questo tipo.
Le t-shirt -che vanno ad aggiungersi a occhiali, orologi, cuffie “intelligenti” create in aiuto della scienza- potranno monitorare le funzioni vitali come battito cardiaco, respirazione e pressione attraverso degli elettrodi sistemati all’altezza del torace che comunicano con un mini computer che archivia i dati e che si trova in una delle tasche della maglietta. Si potrà tener conto delle calorie bruciate e del livello di stress dell’organismo, del buon funzionamento del cuore e delle anomalie eventuali. Il tutto in collegamento diretto con il computer del medico.Nonostante tutte queste belle premesse, la maglietta non è stata progettata né testata a puro scopo medico ma più come ausilio per gli allenamenti degli atleti. Ma la via verso l’utilizzo diagnostico è già aperta e percorribile, per esempio nei casi di asma, di patologie cardiache. Il progetto della OMsignal è stato presentato e illustrato sulle pagine della rivista MIT Technology Review, organo del prestigioso istituto di ricerca di Boston.


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Startnext: la fine del packaging?

Nasce a Berlino un supermercato senza imballaggi  La spesa sarà totalmente sostenibile

In Germania sta nascendo il primo negozio privo di confezioni, in cui i prodotti saranno esposti in contenitori recuperati grazie al crowdfunding.

17:38 - A Berlino nascerà un supermercato unico nel suo genere, il primo a non utilizzare imballaggi a perdere, ovvero contenitori di plastica, carta o vetro da gettare dopo l'uso. I prodotti saranno esposti in scatole e recipienti forniti al negozio direttamente dai clienti e si porteranno via in borse di tela o barattoli esclusivamente riutilizzabili, messi a disposizione dal supermercato. Le persone, tornando nel negozio, potranno riutilizzare i contenitori per la loro spesa, oppure restituirli al punto vendita, che li darà ad un altro cliente.
Niente imballaggi e confezioni a perdere - L'obiettivo è quello di diminuire drasticamente la quantità di materiale utilizzato per gli acquisti, che solitamente viene gettato via. All'interno non si troveranno imballaggi tradizionali, ma frutta, verdura e tutto il resto sarà disposto in contenitori portati dalle persone che aderiranno al progetto. Non si acquisteranno quindi confezioni, ma le compere si faranno a peso attraverso, ad esempio, piccoli silos che forniranno solo la quantità di prodotto desiderata. Meno sprechi quindi. Nel supermercato si troveranno centinaia di alimenti, con un occhio di riguardo alla dieta vegana e vegetariana.
Raccolta fondi online - Il progetto si chiama Original Unverpackt ed è stato lanciato sul web, sul sito di crowdfunding startnext
. La cifra minima da raggiungere per aprire il supermercato si aggira attorno ai 45mila euro, per coprire tutte le spese. All'arredamento poi ci penseranno i clienti stessi. "Il nostro obiettivo è di consentire a tutte le persone l'accesso a cibi selezionati con cura, escludendo imballaggi a perdere, per uno shopping divertente. Vogliamo avere scelta, come consumatori, come venditori, come acquirenti e come fornitori. Siamo alla ricerca di slow food e di rifiuti zero", dicono le due ideatrici di Original Unverpackt.

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Microsoft lancia Office 365 Personal

Debutta il nuovo servizio cloud pensato per i singoli individui
Microsoft Italia presenta Office 365 Personal, il nuovo servizio cloud che consente di accedere a tutti gli applicativi della suite da un pc o Mac e in aggiunta da un tablet Windows o iPad attraverso un abbonamento mensile o annuale che consente di avere sempre a disposizione i propri documenti e le proprie soluzioni sia online, sia offline. Il servizio è ora disponibile a livello globale attraverso il sito Office.microsoft.com, gli store Microsoft, i partner online e al dettaglio.

Office 365 Personal si adatta alle esigenze dei singoli individui, o di piccoli nuclei familiari, che desiderano poter accedere a Office sempre e ovunque attraverso il cloud attraverso un computer e un tablet, per beneficiare di tutta la flessibilità di cui hanno bisogno.

La suite completa e costantemente aggiornata degli applicativi Office (Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Outlook, Publisher e Access) rende facile comunicare, condividere informazioni e lavorare da casa, da scuola e da qualsiasi altro luogo in piena libertà. Il servizio offre, inoltre, 60 minuti al mese di telefonate Skype verso oltre 60 Paesi e 20 GB di spazio di archiviazione extra su OneDrive.

Contestualmente al lancio di Office 365 Personal, si ufficializza anche il nuovo nome di Office 365 Home Premium, che viene ribattezzato Office 365 Home , in abbonamento su 5 pc o Mac e in aggiunta su 5 tablet Windows o iPad.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Office.microsoft.com 
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Windows XP in pensione: la curiosa storia del wallpaper

Windows XP è andato in pensione, ma ha conservato una storia da raccontare. La storia dello sfondo Bliss, il più famoso e utilizzato di tutti quelli che XP aveva messo a disposizione, quello detto in gergo “di default”. Aver scattato la foto che ha fatto da base a quello sfondo e al suo successo si deve a Charles O’ Rear, fotografo che rimase colpito dal panorama che vedeva passando sulla statale 121 in California, nella contea di Sonoma.Decise di immortalarlo e di portare la foto allo studio fotografico Corbis Images, che apparteneva a un signore dal nome eloquente per come andò poi: Bill Gates. Ed ecco che quella foto, inizialmente fatta solo per la bellezza del soggetto, divenne mito, prendendo nomi differenti in tutti i continenti in cui è stata diffusa come wallpaper di Windows XP. Un piccolo inizio, per un futuro pazzesco.

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Sperimentati veicoli elettrici a ricarica wireless

Milton Keynes rimarrà nel cuore degli appassionati delle quattro ruote per due aspetti fra loro antitetici, ma entrambi altamente tecnologici: la città inglese, infatti, non solo è la sede della scuderia “Red Bull Racing”, detentrice del titolo piloti e del titolo costruttori del campionato di Formula 1 da ben 4 anni, ma è anche il campo di prova per il primo test di veicoli elettrici a ricarica wireless nel trasporto pubblico. Si tratta di un progetto sperimentale di grande respiro che, dopo uno studio approfondito, ha permesso di mettere in strada, lo scorso gennaio, ben 8 autobus elettrici che verranno monitorati per 5 anni allo scopo di verificarne la sostenibilità tecnica ed economica, non in astratto, bensì direttamente sul campo in una sorta di stress-test. Gli 8 veicoli dovranno, infatti, dimostrare di essere all’altezza dei loro diretti concorrenti diesel, viaggiando su una tratta decisamente impegnativa: 17 ore di servizio al giorno, 7 giorni alla settimana per coprire, ciascuno, una distanza di circa 90.000 km all’anno (più del doppio della lunghezza dell’equatore)! La grande novità sta nel metodo di ricarica, che non avverrà attraverso le più tradizionali colonnine alle quali collegare il veicolo con un apposito cavo, bensì in una modalità wireless. Grazie al principio dell’induzione magnetica,  la corrente che scorre in una bobina “primaria” annegata sotto il manto stradale e collegata alla rete elettrica, crea un campo magnetico in grado di generare – per induzione – una corrente elettrica in una bobina “secondaria” installata, a sua volta, a bordo del veicolo, ricaricandone così la batteria. Per garantire un funzionamento continuo compatibile con la tabella oraria del trasporto pubblico, sono previste due stazioni di ricarica presso i capolinea del tragitto: alla fermata, la bobina montata sull’autobus verrà abbassata a 4 cm dalle piastre ad induzione predisposte sotto la pavimentazione della strada in modo tale da essere investita dal campo magnetico generato da queste ultime. Con tale approccio, anche le batterie con cui sono equipaggiati i veicoli potranno essere più leggere e di dimensioni più compatte.Dopo una ricarica notturna completa, in 10 minuti di sosta ogni autobus sarà in grado di ricaricare due terzi dell’energia consumata per percorrere i 24 km di tratta della “Linea 7”: un tempo del tutto compatibile con la sosta per il cambio di autista alla guida o con la pausa per una tazza di tazza di tè! I vantaggi? Mezzi più silenziosi rispetto ai veicoli diesel, un abbattimento annuo di 5 tonnellate di particolato e di emissioni nocive dai tubi di scappamento ed una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in 270 tonnellate all’anno.
La sperimentazione, che verrà gestita dalla MASP (MBK Arup Sustainable Projects) – una joint-venture fra la società di consulenza ingegneristica Arup e la divisione europea della giapponese Mitsui – è stata tenuta a battesimo dalla Baronessa Kramer, il Ministro inglese dei Trasporti, a testimonianza del forte interesse istituzionale nella ricerca in questo campo. La portata del progetto è, infatti, potenzialmente rivoluzionaria:  se green, performance e risparmio economico dimostreranno di poter andare a braccetto, l’approccio del trasporto pubblico in tutta la Gran Bretagna potrà trasformarsi completamente e, forse, colonizzare, dal Regno Unito, il vecchio continente! (Elettronews.com)

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