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mercoledì 11 gennaio 2012

La rivoluzione infinita dello schermo tv

Cornici che scompaiono e spessori sottili anche 4 millimetri. I nuovi Oled con colori più veri e contrasti più elevati di quanto vediamo nella realtà. Superfici che crescono fino a occupare un’intera parete. E tv sempre più smart, connesse alla Rete e da controllare con i movimenti del corpo e la voce, capaci di riconoscere il viso dello spettatore. E ancora: schermi da condividere ma che rimangono interi (bastano due paia di occhiali). La “vecchia” televisione non si ferma ed è anzi l’elettrodomestico casalingo che più sta conoscendo innovazione negli ultimi mesi. Tanto da essere la protagonista indiscussa del Consumer Electronic Show di Las Vegas targato 2012 (qui tutti gli articoli di Vita Digitale). Risolto o quasi il dubbio dei contenuti – molti sono arrivati, ancora di più stanno arrivando -, ne rimane un altro: le famiglie potranno davvero permettersi di provare a tenere il passo con quanto di nuovo, ogni mese, propone il mercato?
La rivoluzione del full HD risale a pochi anni fa, poi c’è stata – si parla di mesi fa – il lancio delle tv 3D. Oggi tra gli stand del Ces il 3D perde gli occhialini (anche se la resa ancora invita ad attendere) e la risoluzione da 1080 diventa ridicola di fronte alla tecnologia 4K che addirittura quadruplica i pixel a disposizione. Per non parlare del prototipo a 8K presentato da Sharp: le immagini viste allo stand giapponese parlano un linguaggio visivo che finora era sconosciuto. Ma proviamo ad andare con ordine. Quello che potrebbe essere uno dei prodotti simbolo dello show del Nevada di quest’anno è lo schermo Oled da 55 pollici presentato da Lg, un quadro tecnologico da appendere alla parete migliore della casa. Come detto 4 millimetri di spessore e 7,5 chili di peso: arriverà verso la fine dell’anno a un prezzo ancora da specificare. E che sarà intorno agli 8-10 mila euro. Non bazzecole, dunque.
Principale rivale di Lg, sul fronte delle novità più gustose, è l’altra coreana, il leader di settore Samsung che a sua volta ha presentato un tv Oled dalle caratteristiche simili (anche nel prezzo). Un percorso in parallelo che troviamo anche sul fronte della gestione della tv: mentre Lg ha mostrato in fiera quello che è in tutto e per tutto un clone di Kinect di Microsoft, Samsung ha “affogato” webcam e microfono nella cornice delle proprie tv. Una soluzione molto elegante che conferma l’alto livello di design dei prodotti della multinazionale. La tecnologia Smart Interaction permette di dialogare con lo schermo attraverso i gesti e la voce e di essere riconosciuti dal computer interno e ottenere così la propria configurazione preferita non appena ci si siede sul divano.
La televisione del futuro (e del presente) è smart grazie alla connessione alla Rete. Il che significa applicazioni, parola ormai magica e trasversale sui diversi dispositivi della nostra vita, e contenuti sempre nuovi e slegati dal palinsesto. In questo campo, lo diciamo da mesi, Google vuole giocare la sua partita e molti marchi presenti alla fiera, con Sony in testa (e presente fin dall’inizio del progetto di Mountain View), hanno presentato nuove soluzioni per la televisione marchiata Big G. In Italia non è ancora arrivata, ma già si assapora la novità che sarà portata dai 100 canali promessi da Youtube, il sito di streaming di proprietà di Google. Rimanendo invece alle novità proposte dalla multinazionale di Tokyo si segnala il prototipo che presenta una nuova tecnologia, chiamata Crystal Led, capace di mandare in onda colori al limite del credibile. Verrebbe da dire che sono così veri da sembrare in realtà innaturali.
Passando al 3D, la soluzione della tridimensionalità senza bisogno di indossare gli occhiali quest’anno è stata proposta da diverse aziende. Ma capofila in questo senso rimane senz’altro Toshiba, che di fatto è l’unico marchio ad avere alcuni modelli già in commercio. Come detto, anche con i nuovi apparecchi la resa non convince ancora del tutto, ma i passi avanti rispetto solo all’anno scorso sono stati davvero concreti. E grazie al Face tracking non c’è più la necessità di rimanere immobili per non perdere il punto di visione ottimale. Come anticipato, infine, la moltiplicazione dei pixel fino a risoluzioni degne dei migliori cinema mondiali è l’ultima tendenza del Ces di quest’anno. La tecnologia 4K è presente in molti stand e propone uno spiegamento di pixel pari a 3840×2160. L’alta definizione che è entrata da poco nelle nostre casa è già ormai vecchia. (Corriere.it)
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domenica 30 ottobre 2011

You Tube: presto 100 canali TV da Google

YouTube inaugura 100 canali che nei prossimi mesi daranno vita ad un palinsesto originale fruibile dalle pagine del servizio Google.
 “Cambia canale”: una volta lo si poteva dire discutendo con chi aveva il telecomando in mano, oggi lo si può invece pensare tra sé e sé mentre si naviga un sito quale YouTube. D’ora in poi, infatti, la repository Google aggiungerà ai propri contenuti tutta una serie di novità a livello di contenuto, moltiplicando i partner e soprattutto estendendo l’offerta di qualità disponibile.
Se per lungo tempo Google ha tentato di mettere le mani sul mercato dell’advertising televisivo, ora il passo va ben oltre: Google si è costruito la propria tv, l’ha impacchettata all’interno del brand YouTube e si è circondato di un alto numero di partner di grande prestigio. Se ancora non è nota la tipologia dei contenuti di prossima distribuzione, quel che è noto è il fatto che i canali saranno disponibili a partire dalle prossime settimane (con progressiva apertura alla totalità dell’offerta nel corso dei prossimi mesi) e che i filmati saranno raggiungibili in tutto il mondo. Ogni canale metterà a disposizione un paio di ore di programmazione originale ogni settimana, accumulando così nel tempo un palinsesto che promette sicuro interesse.
Hearst Magazines, IGN Entertainment, Lionsgate, The Wall Street Journal, Warner Music Group: sono questi solo alcuni dei nomi parte di un elenco che mette assieme ben 100 canali curati da altrettanti partner pronti a fruire della community YouTube per monetizzare il proprio nuovo impegno. La varietà dell’offerta è il valore vero del progetto:
Questi canali hanno qualcosa per tutti, che tu sia una mamma, che ti piacciano le commedie, che ti piaccia lo sport, che ti piaccia la musica o la cultura pop.

A questo punto manca soltanto un tassello: Google deve riuscire a proporre agli utenti un canale semplice con cui veicolare questo tipo di contenuti su di uno schermo televisivo. La responsabilità è in questo caso tutta su Android: che sia uno smartphone, che sia un tablet o un dispositivo dell’ecosistema Google TV, sarà tramite il sistema operativo pensato per il mobile che dovrà arrivare il link tra la rete e il salotto. Anche in tal senso vi sono alcune novità, ma la sensazione è quella per cui il progetto non sia ancora a tutto tondo e che il puzzle non sia completo.

Lavori in corso, insomma. Ma il progetto è estremamente ambizioso. (YouTube
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