martedì 28 ottobre 2014

29 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE DELL'ICTUS

L’immagine simbolo della campagna regionale di prevenzione dell’ictus
FIRENZE – Nella lotta per le patologie invalidanti che arrivano senza preavviso il fattore tempo è determinante. Ed è questo l’aspetto su cui punta anche la campagna di prevenzione dell’ictus promossa dalla Regione Toscana (e realizzata in collaborazione con l’associazione «Alice»): grazie all’immagine di un cronometro, con al suo interno un cervello che si deteriora col passare dei minuti.
Contrariamente a quanto accade per l’infarto, non c’è nell’ictus un dolore che mette in allarme. I sintomi compaiono improvvisamente. Come riconoscerli? Lo spiegano in maniera efficace le piccole icone che compaiono su manifesti, locandine e brochure che sono state preparate: bocca storta, braccio debole, difficoltà a parlare, difficoltà nella vista. E online all’indirizzo dedicato dalla Regione.
La campagna sarà varata in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’ictus, che si celebra il 29 ottobre, ma è stata presentata stamani 27 ottobre dall’assessore alla Salute Luigi Marroni, assieme al responsabile del reparto Stroke Unit e Neurologia di Careggi, Domenico Inzitari, al presidente di Alice Firenze onlus Alessandro Viviani e al presidente di Alice Toscana onlus Luigi Rossi.
«La strategia della Regione Toscana per la lotta all’ictus – dice l’assessore Luigi Marroni – prevede un’azione sinergica tra la campagna informativa e il modello organizzativo clinico-assistenziale di presa in carico del paziente. La Rete Ictus che stiamo istituendo in Toscana ha l’obiettivo di ridurre, fino ad annullarlo, il ritardo evitabile di presa in carico e trattamento del paziente dopo l’evento acuto».
L’ictus cerebrale è una delle malattie più frequenti e gravi in termini di mortalità ed esiti invalidanti. In Italia, i casi di ictus sono circa 200 mila l’anno, e le morti attribuibili alle malattie cerebrovascolari sono 69 mila ogni anno. Sono 930 mila l’anno le persone che ne portano le conseguenze invalidanti, e l’handicap conseguente all’ictus è causa di costi elevati per le famiglie, il sistema sanitario e la società intera.

In Toscana, i casi di ictus sono circa 10 mila l’anno. Nella nostra regione l’ictus è responsabile dell’1,8% di tutti i ricoveri ospedalieri e del 2,7% di tutte le giornate di degenza. L’ictus è il secondo Drg (Diagnosis related group) della medicina interna in Toscana e questo significa che la stragrande maggioranza di questi malati sono ricoverati in medicina interna: il 70% si ricovera in medicina interna, il 21% in neurologia, il 3% in terapia intensiva, il 2% in geriatria, il 2% in neurochirurgia. La spesa complessiva per il servizio sanitario regionale è di 110.529.000 di euro per i primi due anni dopo l’evento acuto. E di 63 milioni l’anno per i circa 2.100 sopravvissuti con disabilità moderata grave.
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lunedì 6 ottobre 2014

Google: a breve il rivale di WhatsApp

Venerdì scorso il noto quotidiano ‘The Economic Times’, ha fatto sapere ai suoi lettori con un articolo che il colosso Google sta lavorando al lancio di un’applicazione di messaggistica istantanea. Sempre stando alla fonte della notizia Big G ha intenzione di iniziare a testare quest’ultima creazione nei mercati emergenti, fra cui l’India.
Stando a ciò che è stato riportato nell’articolo sembra che la casa con sede in California sia nelle fasi iniziali del progetto e probabilmente se tutto andrà a buon fine vedremo la sua comparsa nel Play Store il prossimo anno.
Le fonti, inoltre, ci fanno sapere che quest’app vivrà di vita propria e quindi non sarà necessario l’utilizzo di un account Google per potersi registrare come succede con gli altri servizi che offre la casa di Mountain View, né tantomeno sarà inglobata in servizi di messaggistica già esistenti.
Pare infine, che si stia lavorando anche su un sistema di localizzazione da inserire all’interno del servizio così che da poter condividere la propria posizione con i contatti, una funzione che ritroviamo già in molte applicazioni simili, mentre la cosa curiosa è che si sta valutando persino l’inserimento di un supporto linguistico che per il momento non si bene a cosa possa servire (traduzione istantanea dei messaggi? – ndr.).

Il progetto una volta rilasciato andrà a confrontarsi con tutte quelle società che offrono un servizio simile (per esempio: Whatsapp, Line, BBM e via dicendo), bisognerà però vedere se riuscirà a ritagliarsi o meno una fetta in questo già vasto e saturo mercato.
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